The Untold

Delle mani pesanti

Postato il 24 Settembre 2009 in The Untold
Lui mi fa morire. Mi piace, tanto. Le braccia coperte di tatuaggi, e quel fare da tipo rude, da tipo che non gli importa di te.. Ho sempre avuto una notevole attrazione per gli uomini "sbagliati".. Erano mesi che non andavo più là, perchè l'ultima volta mi aveva trattata male senza motivo. Poi mi è venuta voglia di tornarci, e un'amica mi ha detto che giusto la settimana prima lui aveva chiesto di me.. E così eccomi là, seduta di nuovo al mio tavolino, continuando a pensare se sia meglio far finta di niente o saltargli addosso appena l'ultima cameriera se ne va.. Non mi ha considerata quasi per tutta la sera, giusto qualche occhiata ogni tanto mentre passava... Poi, andati via tutti, ci sono andata a parlare.. Una scusa qualsiasi, poi un bacio... Si appoggia al muro e tira fuori il cazzo mentre mi guarda negli occhi.. Un brivido mi corre per la schiena, ma decido che voglio farlo soffrire ancora un pò... Lui si riallaccia i pantaloni, fa l'offeso.. Allora lo bacio di nuovo... Scendo giù e inizio a succhiarglielo. Il suo cazzo enorme è dritto e duro... mi sposta le mani e me lo spinge fino in fondo alla gola... mi sento soffocare... Poi si ferma 'basta sennò vengo.. se lo faccio, voglio venirti nel culo' rido 'sarà una cosa lunga e dolorosa'... ma lui ha già infilato la mano nei miei slip 'si, lo sento'... Le sue mani un pò troppo pesanti mi vanno sussultare.. Evidentemente ha fretta, o le palle girate, e ci salutiamo così... Ma adesso non riesco a smettere di pensarci... a tutti i posti dove vorrei scopare con lui e dove ovviamente non si può... Vorrei solo che qualcuno mi sbattesse contro il muro, mi baciasse forte, e mi scopasse là, sbattuta contro il muro...
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The Untold

Della poca resistenza

Postato il 10 Aprile 2008 in The Untold
Il fatto è che ieri sera ci siamo rivisti. E no, non era affatto previsto che finisse così. Ci siamo presi un paio di birre in giro, io lo provoco, lui risponde. Siamo entrambi memori della nostra performance di sabato e, a quanto pare, nonostante lui sia praticamente il migliore amico del mio ragazzo, la cosa ci eccita ancora. Sta per riaccompagnarmi a casa dopo questa serata relativamente traqnuilla passata a ridere di stronzate, ma a poche centinaia di metri, decide di fare una deviazione. Così posteggia la macchina in un posto tranquillo. Parliamo un pò, poi lui inzia a provocarmi... Dice che vuole solo leccarmela, che non vuole niente in cambio. Continuo a dirgli di no, che non si può. Inizia a baciarmi la pancia, mi dice che ho la pelle morbida... poi sale più su, mi bacia il collo... i brividi mi corrono dappertutto... poi non resisto, e lo bacio... Dice che così almeno si ricorda dei miei baci di sabato... Riprende a baciarmi la pancia... poi sale "che bella pelle"... mi bacia il seno, e i capezzoli. Sono in estasi... ha delle labbra e delle mani dolcissime. Anche a lui vengono i brividi quando gli bacio il collo... Basta. Scendo di macchina. Devo respirare un pò d'aria fresca e schiarirmi le idee... Quando risalgo in macchina lui mi abbraccia. Mi dice di stare tranquilla, che  è solo un gioco, come quando avevamo 15 anni e facevamo il gioco della bottiglia, che avevo solo bisogno di un pò di baci. E' dolcissimo. Lo bacio di nuovo. Non resisto. Le sue labbra sono fantastiche. Mi passa una mano sui pantaloni e dice qualcosa. Cazzo, ora mi rendo conto... sono un lago... e sono riuscita a bagnare anche i jeans... cose da manicomio... Continua a dirmi che non vuole niente da me, solo leccarmela, e vedermi godere. Non posso. Sono troppo confusa. Ma vorrei dirgli di si, adesso, qui, ora, e subito. Capisce la situazione, e mi dice che ok, non me lo chiederà più. Solo una soddisfazione mi chiede, di infilarmi la mano nei jeans, sopra le mutandine, per sentire quanto sono bagnata. Sì, questo glielo concedo... Infila la mano, dice che sono fantastica, poi esclama "eccolo!". In un secondo, ha trovato il mio clitoride. Giuro, non avrei mai voluto fargli togliere la mano di lì... ma non posso... non posso... non posso... Infila la mano sotto il perizoma... muove il dito sicuro ma delicato. Avesse continuato così per un solo minuto, penso che sarei venuta. Ma no, sono le 5, incredibile che il tempo sia passato così in fretta, e devo tornare a casa. E' tutto il giorno che ci ripenso. Ci siamo messaggiati e lui mi ha detto delle cose bellissime e dolcissime. Che mi ha pensato, e che ha voglia di vedermi. Anche io ho voglia di vederlo. Sempre nei guai mi devo cacciare io...
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Del troppo alcool

Postato il 7 Aprile 2008 in The Untold
La cosa più bella di tutta la sera è stato vedere T, uomo tutto d'un pezzo lui, con serie convinzioni morali e soprattutto politiche, che si bacia con J, che invece tutto d'un pezzo non è, e anche dichiaratamente bisex... A dire la verità diverse volte in mezzo a quel bacio c'ero pure io... E' iniziato tutto con le solite provocazioni di sempre... non lo faccio apposta.. è che mi diverte.. Le solite battute con T, J che fa i balletti e io che gli dò spago... Ma da questo a com'è che ci siamo ritrovati a ballare in pista a mò di panino, con J dietro e T davanti, io proprio non lo so... So solo che in certi momenti sentivo mani dappertutto... e baci sul collo e lingue in bocca... una sensazione fantastica... e vedere loro che si baciavano e buttarmi in mezzo... e T che continiava a dirmi quanto sono bella e quanto sono cagna... E sì, mi sono resa conto che stavamo dando spettacolo, e sì, mi sono resa conto di quanta gente adesso racconterà favole, ma ero troppo ubriaca e presa bene per smetterla...
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Delle porte a soffietto

Postato il 29 Gennaio 2008 in The Untold
E' che certe cose non si possono spiegare. Ad esempio, perchè mi sento bene quando lo vedo. Sarà che mi sento considerata. Sarà che mi piace parlare con lui. Saranno le sue mani, sarà come mi bacia... Ieri sono stata a trovarlo al negozio. Quel posto mi mette agitazione e tranquillità nello stesso tempo... Certo è, che ha un bagno veramente piccolo. Mi ci spinge dentro, mi bacia forte spingendomi verso il lavandino, mentre le sue mani si fanno strada sotto la gonna. Si inginocchi davanti a me e inizia a leccarmi... e dio quanto mi piace... ma io non sono abituata a ostarmene con le mani in mano... così lo bacio, sentendo in bocca il mio sapore... di solito quando lo vedo divento un lago, e anche stavolta credo sia andata così... gli slaccio i pantaloni, mi inginocchio davanti a lui e inizio a succhiarglielo... lo so che gli piace... 'stringi le labbra'... e ogni tanto mi spinge la testa sul suo cazzo dritto fino a farmi soffocare. Poi si siede. Io contunuo a succhiarglielo. Poi gli monto a cavallo... sento tutti i miei muscoli contrarsi...  sento il suo respiro nelle mie orecchie, le sue mani che stringono il mio seno. Quella posizione mi fa impazzire... sento tutto il suo cazzo dentro di me, e il mio clitoride che struscia sul suo ventre mentre mi muovo... Non ricordo cosa mi ha detto... ero in estasi... troppo impegnata a non smettere di muovermi per ascoltare... lo sento salire finchè il mio e il suo orgasmo esplodono dentro di me quasi contemporaneamente... una sensazione fortissima... e lunghissima... Io rido. Sono ancora in botta mentre lui si alza, si sciacqua e si rimette a posto... Usciti da quel bagno, la sua faccia è la stessa di sempre, come se nulla fosse successo. Io avevo voglia di baciarlo a di coccolarlo un pò, ma non l'ho fatto. Lo so che non gli piace... E' fatto così...
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Dei weekend nei locali

Postato il 27 Gennaio 2008 in The Untold
E' sempre più dura quando ci incontriamo nei locali. Diventa sempre più dura anche incotrarsi casualmente nello stesso locale... venerdì è venuto apposta per me in un posto che non gli piace... Quando lo vedo arrivare, cerco sempre di celare il sorriso che mi si apre sul viso, ma mi sento come una bambina che a natale riceve il regalo che ha desiderato per tutto l'anno. E' dura perchè io non sono mai sola. Sempre accompagnata da *lui*... e spesso pure dalla scorta di amici. Diventa un gioco tattico riuscire a scartare tutti per andare a parlargli... e ancora di più per riuscire a rubargli un bacio... Ci giriamo intorno come felini in calore divisi da un vetro... ci lanciamo occhiate che parlano di storie blasfeme... mentre parliamo con gli altri, diciamo parole delle quali solo noi possiamo capire il vero significato... parole celate all'interno di discorsi assolutamente banali... E' un gioco strano... eccitante fino a quando la voglia non cresce a tal punto che questa situazione non diventa troppo, troppo stretta... e a quel punto vorrei solo che tutti sparissero, e che lui mi scopasse sulla prima parete disponibile, come gli ho scritto in un messaggio, sussurrandomi in un orecchio quello che sente e quello che vorrebbe da me...
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