Just Me, Myself and I

Delle nostalgie informatiche

Postato il 16 aprile 2012 in Just Me, Myself and I

Quando c’era mIrc era tutto più facile. Davvero. Irc era LA chat. E dentro c’era tutto. Un semplice schermo bianco con le scritte nere (ma io ce l’avevo nero perchè avevo uno script figo), la barra per scrivere in basso, l’elenco degli utenti a destra. Niente foto nè tantomeno webcam. Nè la possibilità di scambiarsi file. Niente di niete. Al massimo si potevano fare i disegnini con gli ascii. Volevi solo chiaccherare? C’era il canale #chiaccere. Velevi parlare di calcio? C’era il canale #calcio. C’era il canale della tua città e del tuo gruppo musicale preferito, c’era perfino il canale #sepultura (lo so per esperienza personale). E se cercavi del sesso, c’era il canale #sesso, o #collant, o #piedi. O qualsiasi altra perversione tu potessi avere. Ma di qualsiasi cosa tu volessi parlare sapevi dove andare e avevi centinaia di persone con cui discuterne. Parlavi un pò in chat pubblica, e se qualcuno ti interessava andavi a parlarci in privato. A parlarci. Perchè se poi volevi guardarla in faccia, quella persona, dopo averci chattato e chattato e chattato dovevi prendere il coraggio in mano, un biglietto del treno, e partire. Io me le ricordo le nottate passate su Irc. Che se mai arrivavi a decidere di voler incontrare una persona la conoscevi così bene che avrebbe potuto essere tuo fratello. La chat serviva a passare il tempo e ad alleviare la solutidine. E ci ho conosciuto persone meravigliose. Con alcune di queste sono ancora in contatto, e una di queste è il mio *lui*. E certo, come in ogni cosa, il sesso era il motore di tutto. Ma anche in quel caso le possibilità erano incontrarsi di persona o usare la fantasia, perchè davanti a te, sul tuo schermo, avevi solo parole e le fantasie dell’altra persona.

Poi è venuto msn, e la chat è diventata una cosa più intima. Solo uno a uno. Serviva per parlare con persone che già conoscevi, non con gente nuova. Però alla fine non era male, insomma ci si potevano scambiare le foto e parlare in un ambiente più riservato. Infine è arrivata la webcam. Certo che meraviglia potersi parlare e vedersi a distanza. Certo che brutto non aver più voglia di incontrarsi. La webcam ha rivoluzionato la chat.

Adesso di chat ce ne sono centinaia, forse migliaia, per metà semideserte. C’è Chatroulette che non fai in tempo ad entrare che ti hanno già nextato 10 volte, hai visto 4 stronzi americani col cappellino da rapper, una tipa annoiata e 15 pervertiti col pisello in mano.
Ci sono le webchat, perlopiù frequentate da coppie, uomini e ragazzine dalla dubbia maggiore età. Cliccando sull’icona della webcam accanto al nick puoi vedere quella persona. Inquadratura delle tette = donna. Sfondo random o due spalle vicine = coppia. Pisello in mano = uomo. I più ti contattano per sapere se fai vedere la figa o se ti piace prenderlo nel culo. Raramente per chiederti cosa significa il tuo nickname. E tra le due non so quale sia peggio.
Nelle altre chat, quelle senza tette, non c’è nessuno. Giusto quei cinque che l’hanno fondata e che non hanno voglia di fare le scale per trovarsi al bar. E se vai in giro per il web cercando qualcosa, due chiacchere, un pò di compagnia, qualcuno che ascolta la tua stessa musica, o anche una tipa grassa e tettona perchè a te piacciono così, non sai più dove andartela a pescare. In quelle poche chat con un pò di utenti tutti chiedono e nessuno risponde. Tutti parlano e nessuno ascolta. Nessuno ha più voglia di conoscersi.

E niente… era solo per dire che mIrc è diventata una roba vintage, e questo mi fa un pò tristezza. E a questo punto trovo che le chat abbiano perso la loro poesia. Quella poca che avevano.

commenti: 1 »

Un commento to “Delle nostalgie informatiche”

  1.  
    Enrico

    Hai proprio ragione… quei tempi erano davvero magici… poi chissà… per molti sono rimasti davvero magici… forse 2004 / 2005 . . . ! Ma si ricordano sempre con felicità ed un sorriso!



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