Just Me, Myself and I

In case of assassination

Postato il 3 agosto 2008 in Just Me, Myself and I
Qualsuno sa a chi mi devo rivolgere per dichiarare che se per caso qualcuno mi ammazza non voglio che al telegiornale dicano che sul mio blog mi descrivevo come una ragazza depressa e piena di problemi?
 
 
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Just Me, Myself and I

Steamroller

Postato il 2 agosto 2008 in Just Me, Myself and I
Piango. Sisi, modello vite tagliata. Mi passassero sopra con uno schiacciasassi adesso starei meglio.
Perchè mi sta bene tutto, ma essere insultata e poi anche presa per il culo no. Suppongo che da qualche parte ci sia rimasto uno straccio di dignità dentro di me.
Ieri sera è uscito coi *suoi* amici. Ottima idea vista la situazione. Si, insomma, intendo… dopo tutto quello che è successo, dopo tutto quello che ci siamo detti e promessi, uno magari pensa che per una sera si possa anche evitare di veder gli amici per stare con me. E’ uscito coi *suoi* amici dicendomi che ‘bho, forse non so, più tardi passo’. Ho passato la serata chiusa in casa, declinando anche l’invito di un amico, quell’amico, perchè per me una parola data è una parola data. Non una chiamata, non un messaggio, un cazzo di nulla. L’avrò chiamato 50 volte priuma che mi rispondesse dicendomi che aveva sbagliato tutto perchè si stava rompendo i coglioni. Perchè si stava rompendo i coglioni, non perchè mi aveva lasciata a casa da sola a rompermi le palle.
Oggi non l’ho sentito per tutto il giorno. Stasera alle 7 e mezza non ho resistito più, e l’ho chiamato. Solita manfrina, aggravata da un ‘se ti dico che il telefono non ha funzionato tutto il giorno non ci credi vero?’.. suppongo di no. ‘Avessi saputo che mi sarei rotto così tanto i coglioni sarei venuto con te’. E cosa sono io, lo straccio per pulire per terra? Proseguendo con un brillante ‘se una sera voglio uscire con i miei amici tu devi stare zitta e aspettarmi’ subito ritrattato in un ancor più brillante ‘se una sera voglio uscire con i miei amici non devo rendere conto a te’, che comunque non cambia il senso del discorso.
La bile ha travasato. Gli ho detto che se le cose stavano così, le prossime sere invece di chiamare me, che vada a farselo mettere nel culo dai suoi amici. Si, gli ho detto proprio così, e scusate la finezza. La risposta è stata ‘va bene, seguirò il tuo consiglio’. E ha riattaccato.
Ho preso la macchina e sono volata a casa *sua*. Era già in compagnia del suo fantastico amico, evidente dato del fatto che anche stasera non ero compresa nei suoi programmi. Volevo solo che mi dicesse in faccia le stesse cose che mi aveva detto al telefono. Dice che non ha chiamato tutto il giorno perchè non aveva voglia di discutere. Comportamento maturo. Ha ribadito tutto quanto detto prima, più altre cattiverie gratutite che preferisco evitare.
Eccolo qua, l’uomo che moriva senza di me.

Mentre andavo da *lui*, alla radio c’era Fabio Volo che diceva che siamo nell’epoca in cui non si aggiusta più niente, tutto si butta e si compra nuovo. Ecco, se qualcuno adesso sapesse dirmi un posto dove posso comprare un cuore nuovo, gliene sarei grata.

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Musica

A me ricordi il mare

Postato il 2 agosto 2008 in Musica, On air now

A me ricordi il mare — Daniele Silvestri
 

 
[…]
Ci sono validi motivi per cui dovrei evitare di dirtelo
ma dal momento che mi scrivi dirò
che l’ho capito da subito
perché sei…
perché sei tu che quando arrivi sorridi
e a me mi gira benissimo
e sempre tu che se decidi ti giri
e mi pugnali in un attimo
così succede che mi pare che va bene
e invece non va
e se migliora allora peggiorerà
oppure
sono sicuro che va male arrivo di là
e te lo dico tu mi dici “ma va”?
[…]

piano piano vai giù
ma poco dopo risorgi
solo che non ti accorgi
dei sorrisi posticci
dei pensieri che scacci
delle cose che lasci
per banali capricci…

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Just Me, Myself and I

Convince yourself

Postato il 25 luglio 2008 in Just Me, Myself and I
No no, non sono scomparsa. Non sono neanche stata rapita dagli alieni, purtroppo. Sono semplicemente rimasta in bilico tra i due piatti delle bilancia. Tante volte ho pensato di venire qua e scrivere qualcosa, ma alla fine pensavo sempre che non avrei avuto nulla di sensato da scivere. Non che scrivere qualcosa di sensato sia realmente importante, ma è difficile spiegare una situazione che non ha nè capo nè coda, e nemmeno un senso. Avevo deciso di rinunciare, e di tornare da *lui*. Ma *lui*, ora, fa come i gamberi: un passo in avanti e due indietro. Certo, lo so che non è facile. Il problema è che io mi sento di non essere l’unica a dover dimostrare qualcosa, e invece a quanto pare la *sua* opinione è diversa. In realtà *lui* aveva detto che aveva capito di non avermi trattata proprio benissimo, e che le cose sarebbero cambiate. Ma sappiamo tutti che tra il dire e il fare c’è di mezzo ‘e il’. Ci siamo visti due volte, per un film a casa *sua* e per una cena e cinema. Ieri ci ho parlato al telefono, perchè più che la ragazza con cui ha davvero voglia di stare, mi sento la sostituta dei *suoi* amici quando questi hanno altro da fare. E non è bello in questa situazione. Gli ho detto che anche se ora non ha la macchina (gli hanno ritirato la patente) se ha voglia di vedermi basta che mi chiami, e io vado. Insomma, non è che stiamo uno a Messina e l’altro a Milano… tra me e *lui* ci sono 10 chilometri… Mi ha risposto che ora non ha nulla da dare, che ha solo voglia di andarsene in vacanza. Che ci vada allora in vacanza, checcazzo. *Gli* ho detto che boh, sinceramente non sembra l’uomo così disperato e bisognoso di me come mi ha più volte detto… che non mi chiama mai, che non risponde quasi mai alle mie telefonate, che non sembra che abbia tutta questa gran voglia di vedermi. La risposta è stata "maiala quanto sei pesante" (NDR maiala nel senso di esclamazione, non di zoccola). Detto questo, sono tornata a piegare le lenzuola con la mamma, che mi sembrava meglio. Ho provato tutta la sera ha richamarlo, ma non ha risposto. Credo che dovrei spiegarglielo che è un atteggiamento del cazzo.
E quindi eccomi qui, a fare un riepilogo della situazione che suona più o meno così:
M- Ti prego torniamo insieme, sei la donna della mia vita
A- Non so che fare, ti prego, dammi un pò di tempo per aggiustare le cose. Io e te siamo fatti per stare insieme lo sai…
M- Ti prego, mi manchi, sto male, ti amo, vedrai sarà tutto diverso
A- Ti prego dammi un pò di tempo, e poi sei sicuro di aver strozzato tutto quello che è successo?
M- Se non è passato passerà, ma non posso stare senza di te, la casa è vuota, mi sento solo, sto di merda…
A- Ok, sono qui. Ora le cose sono più chiare, io sto meglio e sono pronta ad affrontare la situazione. Voglio stare con te. Lo sai che non sarà facile, ma ce la possiamo fare. Ti amo anch’io, lo sai…
M- Si ma io ora non ho nulla da darti
 
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Just Me, Myself and I

Suffocated

Postato il 4 giugno 2008 in Just Me, Myself and I
Mi sento come.. schiacciata.. come se mi mancasse il respiro.. come se nell’arco pochi secondi, chiusa in una stanza alla quale si stringono le pareti come nel tempio maledetto di Indiana Jones, io dovessi prendere una decisione vitale.
Mi faccio mille domande che non possono avere una risposta, perchè nessuno può vedere nel futuro.
Forse dovrei solo prendermi del tempo, e smetterla di correre come una pazza in tutte le direzioni…
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